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BIELORUSSIA: ESEGUITE DUE CONDANNE A MORTE! PDF Stampa
Scritto da Administrator   
Lunedì 12 Aprile 2010 07:20

Data di pubblicazione dell'appello: 29.03.2010

Status dell'appello: attivo F2 218/09 EUR 49/004/2010

29 marzo 2010 - AGGIORNAMENTO

Secondo fonti provenienti dalla Bielorussia, Andrei Zhuk e Vasily Yuzepchuk sono stati messi a morte a Minsk. Le autorità dovrebbero ora restituire i corpi alle loro famiglie per la sepoltura.

Sembra che Andrei Zhuk e Vasily Yuzepchuk siano stati uccisi intorno al 18 marzo. Il 19 marzo, la madre di Andrei Zhuk ha tentato di consegnare un pacco di alimentari per il figlio rinchiuso nel carcere di Minsk. Qui le è stato detto che il figlio e l'altro uomo con cui condivideva la cella "erano stati spostati". Le è stato detto, inoltre, di non cercare più suo figlio, ma di attendere una notifica ufficiale da parte del tribunale.

La mattina del 22 marzo la donna è stata informata da una guardia carceraria che entrambi gli uomini erano stati messi a morte. Dopo aver ricevuto questa notizia, il padre di Andrei Zhuk è stato portato in ospedale per un attacco di cuore.

In Bielorussia, la comunicazione ufficiale dell'avvenuta esecuzione viene emessa dal tribunale che ha comminato la condanna a morte. Possono passare settimane o mesi prima che la notifica sia emessa. I corpi dei condannati non vengono mai restituiti ai loro familiari per la sepoltura, ma sono invece sepolti in segreto in un luogo che non viene mai rivelato ai parenti. Inoltre, ai familiari non sono restituiti gli effetti personali dei condannati. Nel 2003 il Comitato sui diritti umani delle Nazioni Unite ha stabilito, nei casi di altri due condannati e messi a morte (Anton Bondarenko e Igor Lyashkevich), che il segreto che circonda l'uso della pena di morte in Bielorussia ha l'effetto di punire le famiglie e pertanto equivale a un trattamento inumano. Il Comitato ha esortato le autorità a informare la madre di Anton Bondarenko del "luogo in cui suo figlio è sepolto e di [fornirle] un risarcimento per l'angoscia subita. Lo Stato parte ha anche l'obbligo di prevenire violazioni simili in futuro".

Secondo l'avvocato di Andrei Zhuk e Vasily Yuzepchuk, nell'ottobre 2009 il Comitato sui diritti umani ha esortato il governo bielorusso a non mettere a morte i due uomini fino a quando non avesse esaminato i loro casi. Non è chiaro se il Comitato abbia deliberato sui casi prima della loro morte.

Per firmare l'appello vai QUI.

 

Segue il testo dell'appello:


Presidente Alyaksandr Lukashenka
Administratsia Prezidenta Respubliki Belarus
ul.Karla Marksa, 38
220016 Minsk, BELARUS
Email: contact@president.gov.by

Gentile presidente Lukashenka,

siamo simpatizzanti di Amnesty International, l'Organizzazione internazionale che dal 1961 lavora per difendere i diritti umani in ogni parte del mondo dove vengono violati.

Chiediamo alle autorità bielorusse di restituire i corpi di Andrei Zhuk e Vasily Yuzepchuk alle loro famiglie per la sepoltura, in linea con la decisione del 2003 del Comitato sui diritti umani delle Nazioni Unite nei casi di Bonderenko vs Bielorussia e Lyashkevich vs Bielorussia.

Esprimiamo il nostro rammarico per l'esecuzione dei due uomini e le chiediamo di stabilire una moratoria immediata sull'uso della pena di morte, in linea con la risoluzione 63/168 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, adottata il 18 dicembre 2008.

La ringraziamo per l'attenzione.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Aprile 2010 08:11
 
RACCOLTA FONDI PER LA CAMPAGNA "DIRITTI SESSUALI E RIPRODUTTIVI IN NICARAGUA" PDF Stampa
Scritto da Administrator   
Mercoledì 24 Marzo 2010 10:38

Alcuni scatti del 6 Marzo 2010 nell'ambito della raccolta fondi per la campagna Diritti sessuali e riproduttivi in Nicaragua

Trovi QUI i dettagli della campagna mentre QUI puoi firmare l'appello.

Diritti sessuali e riproduttivi in Nicaragua

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Aprile 2010 08:03
 
MIGRANTI E DIRITTI UMANI: PER L'ITALIA 92 "RACCOMANDAZIONI" ONU PDF Stampa
Scritto da Administrator   
Venerdì 26 Febbraio 2010 16:27

FONTE: MISNA (leggi articolo originale)

Vanno dalla tutela dei migranti e dei richiedenti asilo alla condizione dei detenuti e delle minoranze rom e sinti, le 92 raccomandazioni a cui l’Italia dovrà dare una risposta il prossimo Giugno di fronte alla plenaria del Consiglio per i diritti umani dell’Onu: lo ha stabilito l’organismo delle Nazioni Unite al termine della prima sessione di esame del nostro paese nell’ambito della “Revisione periodica universale” (Upr), un complesso studio che valuta il grado di rispetto dei diritti umani e di democrazia di ogni paese membro. Al Consiglio è stato sottolineato in particolare il ritardo nell’adempimento da parte italiana della risoluzione 48/134 del 1993 con cui l’Assemblea Generale dell’Onu prescrisse la costituzione di un’Autorità indipendente per la promozione e la tutela dei diritti umani; interrogativi sono legati inoltre ai ritardi di Roma nel recepire il Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura e nel ratificare la Convenzione del Consiglio d’Europa contro la tratta di esseri umani. Nel documento del Consiglio dell’Onu per i diritti umani, di 15 pagine, si denunciano “numerosi episodi di razzismo e xenofobia”, compresi casi che hanno avuto come protagonisti politici italiani, e “l’adozione a partire dal Maggio 2008 di diverse leggi dai contorni evidentemente discriminatori ai danni di minoranze etniche”; al governo italiano si chiede in particolare di interrompere immediatamente la raccolta di impronte digitali di rom e sinti e di “distruggere eventuali dati raccolti in contraddizione con le norme del diritto internazionale sull’uguaglianza e i pari diritti dei cittadini”. Ulteriori raccomandazioni pongono attenzione sulla tutela dei minori, sulle discriminazioni di genere nel mercato del lavoro, sulla “scarsa partecipazione” delle donne alla vita politica italiana e sulla libertà dei media. Finora la “Revisione periodica universale” ha riguardato 96 paesi. L’esame, della durata di tre ore, è condotto dai rappresentanti dei 47 stati membri e si basa su tre documenti: un rapporto preparato dai responsabili del paese esaminato, un documento preparato dall’Ufficio dell’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani e un testo redatto a partire dalle osservazioni delle locali associazioni per i diritti umani.[AdL]

Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Febbraio 2010 16:33
 
CORSO “DIRITTI UMANI E DIRITTO UMANITARIO NEI CONFLITTI ARMATI” PDF Stampa
Scritto da Administrator   
Venerdì 26 Febbraio 2010 16:30

COMUNICATO STAMPA:

 

CORSO “DIRITTI UMANI E DIRITTO UMANITARIO NEI CONFLITTI ARMATI”


Continua anche nel 2010 la collaborazione tra la Facoltà di Giurisprudenza e l’associazione Amnesty International (Gruppo di Ferrara): per il terzo anno consecutivo verrà, infatti, attivato il corso universitario “Diritti umani e diritto umanitario nei conflitti armati”, un’iniziativa arricchita, come nelle passate edizioni, dal contributo didattico del Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA) di Poggio Renatico.

Il corso, della durata complessiva di 42 ore, ha l’obiettivo di introdurre a tematiche giuridiche rilevanti per “l’operatore umanitario” che si trovi ad agire in situazioni di conflitto armato, attraverso una panoramica degli strumenti approntati dal diritto internazionale e del ruolo dei vari attori, anche non-governativi, per il rispetto degli obblighi derivanti dal diritto umanitario. Le lezioni si terranno a partire dalla fine del mese di febbraio presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche, in Corso Ercole I d’Este 37, a Ferrara.

Accanto alle lezioni frontali, destinate agli studenti dell’Università di Ferrara ed agli Ufficiali dell’Aeronautica Militare, saranno organizzati alcuni incontri tematici aperti alla cittadinanza, tenuti da docenti universitari ed operatori del settore. Coloro che parteciperanno a questi incontri riceveranno un attestato di frequenza. Per maggiori informazioni sul Corso ed il programma didattico è possibile consultare il sito: http://www.unife.it/giurisprudenza/giurisprudenza/studiare/diritti-umani-conflitti-armati.

Amnesty International ringrazia sentitamente la Copma Scrl di Ferrara per la sostanziosa donazione che ha reso possibile la realizzazione del corso in tutte e tre le edizioni.

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Aprile 2010 08:04
 
LA MEMORIA E LA PACE PDF Stampa
Scritto da Administrator   
Mercoledì 27 Gennaio 2010 13:21

Comune di Ferrara - Circoscrizione 3 e 4 (Scuola e Cultura)    &    COMITATO “Insieme per la qualità della vita

Coniugare la memoria con i valori della pace e della non violenza

SERATA a cura dei giovani: immagini, letture e messaggi di pace.
Intervengono i rappresentanti  del Comitato, l’ANPI provinciale e di Barco, l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, Emergency, Amnesty International, l’URLO, l’Istituto Comprensivo “Cosmè Tura”, La Parrocchia di Barco, Gruppo danza KLEB.

VENERDI’ 29 gennaio 2010, ore 20,45
presso l’Auditorium della Biblioteca Bassani
Ingresso libero

Collaborano alla serata: Circoscrizione 3, Comitato “Insieme per la qualità della vita”, Biblioteca Bassani, Parrocchia San Pio X, Istituto Comprensivo “Cosmè Tura”, Urlo, A.N.P.I., A.P.C., Centro Sociale di Barco, Circolo Buontemponi.

VENERDI’ 29 gennaio 2010, ore 20,45

presso l’Auditorium della Biblioteca Bassani

Ingresso libero

 

 

Hanno collaborato alla serata: Circoscrizione 3, Comitato “Insieme per la qualità della vita”, Biblioteca Bassani, Parrocchia San Pio X, Istituto Comprensivo “Cosmè Tura”, Urlo, A.N.P.I., A.P.C., Centro Sociale di Barco, Circolo Buontemponi.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Gennaio 2010 13:41
 
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