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Scritto da Federico   
Lunedì 05 Ottobre 2009 00:00
Prigionieri di coscienza Il 21 settembre la Corte suprema ha sospeso a tempo indeterminato il procedimento penale nei confronti di Jestina Mukoko, direttrice dello Zimbabwe Peace Project, una nota attivista per i diritti umani che era stata accusata di aver reclutato persone per addestrarle ad atti di rivolta e sabotaggio. Secondo Amnesty International, queste accuse
erano state costruite a tavolino dal precedente governo, nell’ambito di una strategia volta a ridurre al silenzio i presunti oppositori politici. Jestina Mukoko era stata prelevata dalla sua abitazione da agenti di
sicurezza il 3 dicembre 2008. Era stata posta in detenzione incommunicado e torturata dai suoi rapitori insieme ad altri 23 attivisti politici e per i diritti umani. Dal suo rilascio, avvenuto nel marzo 2009, Jestina Mukoko aveva dovuto presentarsi alla stazione di polizia di Norton tutti i venerdì e aveva dovuto consegnare il suo passaporto, come parte della sua cauzione. Amnesty International aveva seguito il suo caso sin dal giorno dell'arresto e chiesto la sua scarcerazione immediata e incondizionata.