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"A COME SREBRENICA" PDF Stampa E-mail
Scritto da Max   
Martedì 01 Febbraio 2005 00:00
RICORDANDO SREBRENICA 29/01/2005

Per ricordare il decimo anniversario del massacro di Srebrenica il Teatro Nucleo di Ferrara ha ospitato sabato 29 gennaio, nella nuova sede di Pontelagoscuro, la rappresentazione teatrale "A come Srebrenica" di Giovanna Giovannozzi che ripercorre, attraverso la sapiente regia di Simona Gonella e l'intensa interpretazione di Roberta Biagiarelli, il dramma di quei giorni del luglio 1995, in cui le truppe serbo bosniache comandate dal generale Mladic entrarono nell'enclave musulmana di Srebrenica, zona dichiarata protetta dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e uccisero migliaia di civili.

La serata si è conclusa con l'intervento del dott. Federico Tonelli, responsabile del gruppo di Ferrara di Amnesty International, che ha introdotto le tematiche relative la difesa dei Diritti Umani nel mondo e l'operato dei volontari del gruppo Italia 35 di Ferrara attivo da oltre vent'anni.

Ulteriori informazioni

La Corte penale internazionale per l'ex Jugoslavia (Corte dell'Aja) ha processato e condannato in appello a 35 anni il generale serbo Radislav Kristic. Nel dicembre 2003 sono stati condannati altri due militari serbo bosniaci, Momir Nikolic (a 27 anni) e Dragan Obrenovic (a 17 anni), mentre sono ancora in corso i processi nei confronti di Vidoje Blagojevic e Dragan Jokic. Nel febbraio del 2004 anche per l'ex presidente serbo Slobodan Milosevic comincia il processo davanti al Tribunale penale internazionale dell'Aja sui fatti di Srebrenica. Illustri impuniti restano Karadzic e Mladic.

Al di là dei procedimenti giudiziari, vanno ricordati il tardivo pentimento dell'Onu per il suo totale e colpevole fallimento nelle operazioni bosniache dei Caschi blu; il rapporto del governo olandese che ha portato nel 2002 a un'inchiesta sul comportamento delle forze Onu olandesi che spianò la strada al massacro; il rapporto del Parlamento francese sull'operato del generale Morillon dell'Unprofor, su cui iniziativa nel 1993 venne istituita la "zona protetta" di Srebrenica.

Grazie alle forti pressioni internazionali e delle stesse famiglie degli "scomparsi", il 15 dicembre 2003 il governo della Repubblica Serba di Bosnia (RS) ha istituito una "Commissione sui fatti di Srebrenica e dintorni accaduti fra il 10 e il 19 luglio del 1995". La Commissione si è occupata della sorte dei bosniaci musulmani di Srebrenica e dintorni oltre che di Potocari, delle fosse comuni e di chiarire le identità degli scomparsi e la loro sorte ed ha presentato il suo rapporto l'11 giugno. Ciò nonostante, la collaborazione delle autorità della Repubblica Serba di Bosnia con la Corte dell'Aja rimane scarsa tanto da aver indotto l'Alto rappresentante Paddy Ashdown a rimuovere, il 30 giugno scorso, 60 tra politici e funzionari serbo bosniaci.