|
SOSPESI PER BLOCCO DEI FONDI PROGETTI A SOSTEGNO DEGLI SFOLLATI |
|
|
|
|
Scritto da Federico
|
|
Domenica 11 Ottobre 2009 00:00 |
|
COLOMBIA 8/10/2009 - Fonte MISNA
L'emergenza umanitaria più grave del continente americano, quella dei 3-4 milioni di 'desplazados' (sfollati) colombiani a causa della guerra, rischia di subire un duro colpo a causa della sospensione dei progetti di assistenza previsti dal 'Convenio Andrés Bello' (Cab). Lo affermano l'ufficio colombiano dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Acnur/Unhcr) e quello dell'Ombudsman nazionale, ricordando che a soffrirne le conseguenze più pesanti saranno le popolazioni indigene e afro-colombiane beneficiarie delle iniziative umanitarie del Cab, un organismo nato nel 1970 per l'integrazione regionale che raggruppa 13 paesi latinoamericani. Ad Agosto, la segreteria generale del Cab aveva annunciato la 'revisione' di alcune procedure, congelando il pagamento di una somma pari a circa 20 milioni di dollari destinati a finanziare 200 progetti gestiti dalla presidenza della repubblica, alcuni ministeri e decine di enti locali. Il taglio dei fondi sta ora mettendo a rischio il lavoro di due 'Casas de los Derechos' che distribuiscono aiuti a migliaia di 'desplazados' poveri e di almeno 15 dirigenti comunitari che assistono i civili in 14 regioni, così come le iniziative promosse dall'Acnur per aiutare l'Ombudsman a sviluppare politiche pubbliche volte a garantire i diritti delle persone costrette a lasciare le proprie case sotto pressione dei gruppi armati. Dall'Ecuador, l'ufficio locale dell'Acnur ha intanto denunciato l'assassinio di due dirigenti sociali impegnati nella protezione dei rifugiati alla frontiera amazzonica con la Colombia nella località di Barranca Bermeja, nella provincia di Sucumbíos, a pochi chilometri dal confine. Per l'Acnur, l'uccisione di Miguel Lapo e Miguel Pinzón è "un attentato contro la pace alla frontiera settentrionale" perché colpisce persone che si sono distinte come "baluardo della tutela dei rifugiati nella regione e nelle comunità limitrofe al fiume San Miguel". Secondo le prime ipotesi degli inquirenti locali, si tratterebbe di omicidi 'su commissione' ma sono finora poche le informazioni in circolazione sulla dinamica dei fatti. |