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PROCESSO A FUJIMORI: EX-PRESIDENTE SI DICHIARA COLPEVOLE PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico   
Giovedì 01 Ottobre 2009 00:00
PERU' 29/9/2009 - Fonte MISNA

"Estoy conforme". Così l'ex-presidente Alberto Fujimori ha risposto al pm che elencava i capi d'accusa nei suoi confronti - intercettazioni telefoniche illegali, peculato e corruzione - nel quarto e ultimo processo penale a suo carico in Perù. Fujimori, 71 anni, al potere col 'pugno di ferro' tra il 1990 e il 2000, si è riconosciuto colpevole di tutti i reati accettando la conclusione anticipata del dibattimento a cui manca ora solo la sentenza; un verdetto che dovrebbe arrivare già domani. La pubblica accusa ha chiesto otto anni di carcere e il pagamento di un indennizzo del valore pari a circa 800.000 euro destinato allo stato e alle vittime delle intercettazioni, politici, giornalisti e imprenditori; tra queste figura l'ex-segretario generale dell'Onu, Javier Pérez de Cuellar, 'spiato' nel 1995, quando era candidato alla presidenza, e finanche l'ex-consorte del 'Chino', come è chiamato popolarmente l'ex-presidente per le sue origini asiatiche. Se per l'avvocato difensore, il parlamentare e portavoce ufficiale di Fujimori Carlos Raffo, l'ex-presidente ha accettato le accuse "perché non c'è speranza di giustizia in un tribunale che è diventato un plotone di esecuzione", per l'ex-deputato della sinistra Javier Diez Canseco la strategia del 'Chino' è servita ad evitare che nel dibattimento venissero alla luce, grazie a decine di testimoni convocati, "furti, assassinii e altri soprusi"; per Diez Canseco, inoltre, l'ammissione di colpa sarebbe finalizzata a "proteggere la futura candidatura di Keiko Fujimori (figlia dell'ex-presidente) alle elezioni del 2011", a cui in effetti sembra avviata con un buon indice di popolarità. Da quando fu estradato dal Cile nel 2007, dopo un lungo iter burocratico, Fujimori ha ricevuto in patria tre condanne, la più grave a 25 anni per violazione dei diritti umani in un processo considerato storico.