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IMMIGRAZIONE E CRISI ECONOMICA, SE NE DISCUTE IN ECUADOR PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico   
Venerdì 25 Settembre 2009 00:00
SUDAMERICA 22/9/2009 - Fonte MISNA

Porre le basi per un Piano sudamericano di sviluppo umano per le migrazioni che possa trasformarsi in una "bandiera di lotta per invertire le politiche restrittive dei paesi destinatari": è il principale obiettivo della IX Conferenza sulle migrazioni che vede riuniti nella capitale dell'Ecuador, Quito, i rappresentanti dei paesi del Sudamerica, dal titolo "Costruendo una politica migratoria regionale"; un foro, di cui l'Ecuador assume la presidenza 'ad interim', che non vuole essere solo spazio di dialogo politico ma un'istanza che consolidi le posizioni regionali più rilevanti nello scenario internazionale. "Nell'integrazione sudamericana occorre costruire politiche che la promuovano attraverso la libera mobilità, di fronte ai paesi del Nord. Respingiamo le politiche di discriminazione e criminalizzazione delle migrazioni" ha detto il sottosegretario per le questioni migratorie del ministero degli esteri ecuadoriano Jacques Ramírez. Nel quadro della crisi economica globale, ha aggiunto, "gli emigrati sono stati i più colpiti, perché sono gli ultimi ad essere contrattualizzati e i primi ad essere licenziati" mentre sul fronte delle rimesse "non è stata data visibilità al peso e all'importanza degli emigrati nelle economie dei paesi ricettori". La Conferenza, che si chiuderà oggi, è stata preceduta dalla III Giornata emisferica sulle politiche migratorie ospitata dalla Facoltà latinoamericana di Scienze Sociali (Flacso), organizzata dalla società civile. Cinque le conclusioni: promuovere il dialogo politico Nord-Sud e Sud-Sud con enfasi sui diritti umani dei migranti; insistere nell'apertura delle frontiere, la cittadinanza universale, l'integrazione e la multiculturalità, respingere la direttiva europea sui rimpatri e la militarizzazione della frontiera tra Messico e Stati Uniti. La Dichiarazione di Quito, che sarà firmata al termine della Conferenza, sarà la base d'appoggio dei paesi del Sudamerica in occasione del II Forum globale sulle migrazioni e lo sviluppo in programma ad Ottobre nella capitale greca Atene.