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A 20 ANNI DAL 'CARACAZO' RIAPERTA L'INCHIESTA |
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Scritto da Federico
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Venerdì 25 Settembre 2009 00:00 |
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VENEZUELA 22/9/2009 - Fonte MISNA
Sono cominciate nel cimitero generale di Caracas le esumazioni di un numero imprecisato di cadaveri non identificati probabilmente i vittime dei tumulti del 27 e 28 Febbraio 1989, a pochi giorni dall'insediamento alla presidenza di Carlos Andrés Pérez (1989-'93), passati alla storia come i giorni del 'Caracazo' (o 'Febrerazo'). Polizia ed esercito vennero inviati in forze nei quartieri poveri della capitale e nelle zone periferiche per reprimere la ribellione popolare innescata dall'aumento del prezzo della benzina, scintilla che fece esplodere un diffuso malessere sociale dopo circa un decennio di continuo deterioramento delle condizioni di vita soprattutto dei meno abbienti: a oggi non è ancora noto il numero delle vittime che oscilla dalle 300 dei bilanci ufficiali alle oltre 1000 contate da diversi organismi umanitari. Per decisione della Procura generale verranno setacciate le fosse comuni dove si ritiene siano stati sepolti gran parte dei morti, situate in una zona del cimitero generale conosciuta come "La Peste"; le spoglie verranno poi sottoposte ad esame del Dna per stabilirne l'identità. Tra gli indagati per la repressione del 'Caracazo', rimasta finora sostanzialmente impunita, figurano l'ex-presidente Pérez (destituito nel 1993 per corruzione e riparato all'estero), bersaglio nel1992 un tentato golpe condotto dall'allora colonnello dei paracadutisti Hugo Chávez, che per questo scontò due anni in carcere, e il suo ministro della Difesa, Ítalo del Valle Alliegro. Nessuno dei funzionari governativi, dei militari e degli agenti responsabili delle violenze è mai stato riconosciuto colpevole di responsabilità dirette nella strage. Accogliendo una raccomandazione della Corte interamericana dei diritti umani il governo aveva provveduto nel 2003 a indennizzare i parenti di 45 morti accertati dal Comitato dei familiari delle vittime (Cofavic). Diversi osservatori sostengono che il 'Caracazo' rappresentò in America Latina la prima violenta reazione ai programmi di 'aggiustamento strutturale' del Fondo monetario internazionale (Fmi). |