| COMMOZIONE PER OSTAGGI FARC, "CRIMINE DI LESA UMANITÀ" |
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| Scritto da Federico |
| Venerdì 11 Settembre 2009 00:00 |
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Colombia 9/9/2009 - Fonte: Agenzia MISNA
Ha suscitato sconcerto e commozione in Colombia la diffusione di alcuni filmati che ritraggono 10 ostaggi, tra poliziotti e militari, da anni in mano alla guerriglia, incatenati e in cattive condizioni di salute. Video che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati immagazzinati nella memoria di una chiave 'usb' sequestrata a un membro delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) da cui è tra l'altro scaturita un'inchiesta per "torture" nei confronti dei vertici del gruppo armato. "Il mondo non può dimenticarsi di loro, abbandonati nella foresta e malati. Sono quasi irriconoscibili nello stato in cui versano" ha detto Olivia Solarte, rappresentante dei familiari delle vittime dei sequestri. Il rappresentante dell'Alto commissariato dell'Onu per i diritti umani in Colombia, Christian Salazar, ha condannato "il trattamento disumano e degradante" a cui sono sottoposti gli ostaggi: "Essere relegati in catena per periodi prolungati va ben oltre il semplice sequestro - ha detto - è un crimine di lesa umanità". Rinnovando l'appello alle Farc affinché "rilascino in modo immediato e senza condizioni" i cosiddetti prigionieri di guerra, Salazar ha segnalato anche al governo "l'imperiosa necessità" che il Comitato internazionale della Croce Rossa presti assistenza medica ai rapiti e che a questi sia concesso di poter parlare con i familiari. Grazie a discusse operazioni militari, negli ultimi tre anni il numero degli ostaggi delle Farc si è ridotto drasticamente: attualmente sarebbero 24, alcuni prigionieri anche da 12 anni, quelli considerati dalla guerriglia "scambiabili" con un gruppo di ribelli detenuti nelle carceri colombiane, un'ipotesi che finora l'esecutivo ha sempre respinto. |










